L'inquilino non paga, posso staccare le utenze?

Domanda:Due anni fa ho affittato il mio secondo appartamento ad una coppia che sembrava molto seria ed aveva buone referenze.
Purtroppo dopo alcuni mesi di estrema correttezza i due inquilini hanno smesso di pagare ogni cosa: l'affitto, le spese condominiali e anche le bollette!
Purtroppo ho avuto la malaugurata idea di lasciare a mio nome tutte le utenze di acqua, luce e gas per cui da molto tempo sto pagando io.

Posso smettere di pagare le utenze così le varie compagnie le staccano e gli inquilini sono costretti da andarsene? In alternativa posso disdire io tutte le utenze così smetto di pagare per loro e alla fine se non hanno acqua, luce o gas sono costretti a lasciare l'alloggio?

Risposta dell'Avvocato Immobiliarista Benito Sposato:
Care amiche e cari amici, oggi analizziamo una questione spesso dibattuta sulle nostre pagine social: è possibile interrompere la fornitura di acqua, luce e gas all'inquilino moroso al fine di indurlo a rilasciare l'immobile?
Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: una tale pratica, per quanto sicuramente accattivante, risulta essere contraria alla legge ed agli orientamenti giurisprudenziali in materia.

Negli ultimi anni, infatti, si è assistito alla crescita esponenziale dei casi di proprietari di immobili che, stanchi di dover combattere da un lato con i tempi bilici della giustizia italiana e dall'altro con la sfrontatezza di taluni conduttori, hanno deciso di passare alle vie di fatto ed alla giustizia fai da te, subendo, peraltro, sonore e fragorose condanne.

Ma cosa si rischia in concreto?
L'interruzione arbitraria delle utenze potrebbe, in primis, comportare una responsabilità penale per il proprietario dell'immobile. Ed infatti, sul punto è oramai pacifico l'orientamento espresso dalla Suprema Corte di Cassazione, per la quale il distacco delle utenze a danno dell'inquilino moroso è ascrivibile al reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ex art. 392 c.p. Per chi non lo sapesse tale articolo punisce con una multa fino a € 516 il comportamento di chi, pur potendo tutelare la propria situazione giuridica in Tribunale, decide, arbitrariamente, di farsi giustizia da se con violenza sulle cose.

Secondo la Cassazione Penale, infatti, "l'estinzione dei contratti di somministrazione delle forniture di energia e di acqua relative all'appartamento affittato realizza un concreto e specifico mutamento di destinazione dei beni "portati" dalle utenze (gas metano, energia elettrica, acqua) integrante il reato di cui all'art. 392 c.p., tradottosi nel modificarne o impedirne l'originaria utilizzazione loro propria, funzionale ad un normale uso della stessa unità abitativa concessa in locazione" (Cass. Penale, sezione VI, sentenza 25 ottobre 2012 n 41675)

Senza considerare, poi, una possibile condanna al risarcimento del danno o la punizione per reati ulteriori e diversi compiuti dal proprietario nell'atto del distacco delle utenze.
Pertanto, a chi sulle nostre pagine social propina una tale soluzione motivandola con lo slogan "la casa è mia e faccio quello che voglio", dico di prestare molta attenzione a ciò che si fa, perché si rischia di incorrere in una condanna con spiacevoli ripercussioni. Oltre il danno la beffa insomma!

Detto questo, se proprio non vi va che i vostri inquilini morosi vivano sulle vostre spalle, una soluzione potrebbe essere quella di non pagare le fatture ed aspettare che le Società di fornitura risolvano il contratto. Una tale scelta, però deve essere ben ponderata, cosciente dei rischi e dei costi cui si potrebbe incorrere e possibilmente effettuata sotto l'attenta supervisione di un professionista.